visitatori

lunedì 20 giugno 2016

Lega a 5 stelle





Sarei cauto. Venticinque, venti anni fa si diceva che era la Lega a portare aria pulita e rinnovamento contro la sclerotica partitocrazia... e sappiamo come è finita: diamanti, paradisi fiscali, trote e lauree in Albania, tesorieri inquisiti, contatti calabromafiosi, cerchi magici di furbastri.
Poi si disse che Forza Italia era la la nuova forza di sviluppo... grandi successi elettorali, vent'anni al potere e sappiamo come è andata: se non avessero cambiato tante leggi, le galere scoppierebbero di azzurri e di neri.
Questo M5S, nato dal nulla, non si sa coi soldi di chi e gli appoggi di chi (come Forza Italia), riscuote attenzione dal popolo che, stanco di ruberie, deluso dal personale politico sin qui delegato, vuole delegare qualcun altro ad amministrare la cosa pubblica.
Qualcun altro che, come già la Lega lombarda, si proclama "onesto” e opposto a Roma-Ladrona; mentre dall’altra parte è pronto, quel popolo stesso, a tornare a occuparsi di calcio, di vestiti e di wuazzàpp, restio e renitente alla cura che la democrazia richiede.
E quando il popolo devolve a qualcun altro il proprio ruolo di partecipazione alla democrazia, sappiamo da troppi anni come va a finire.

Quando il popolo concepisce il politico solo come il santo a cui chiedere il favore (in quel caso chiude un occhio se il politico ruba) e come il male assoluto se quel favore non lo ottiene, vuol dire che il senso della democrazia, a quel popolo insano, non è ancora arrivato. 

Sento le notizie da Benevento e a volte mi domando se quel popolo, la democrazia, proprio se la meriti.

Nessun commento:

Posta un commento