visitatori

giovedì 7 settembre 2017

mercanti


La vetrina zeppa di cartellini al pennarello e zafferano invitava ad entrare a cogliere il fiore delle offerte del giorno, la quintessenza del risparmio vero sciorinata in strada come bianche lenzuola lavate al dash, esposta all'occhio pigro del passante, quell'occhio assuefatto al tornado di offerte speciali e vantaggi da scoprire che ormai non vede più, come se il nervo ottico per proteggere la mente si fosse assopito. Ciascuno ormai percepisce la marea di cartelli e spot espliciti e occulti e gli inviti e l'assordante frastuono di gingle sovrapposti, ma più non li distingue, cessando quindi anche di leggere i cartelli utili di segnalazione stradale o viaria. O cessando del tutto di leggere qualsiasi cosa, non solo i libri, ma neppure le istruzioni su un distributore automatico; come tanti, come troppi, regredendo, tornando a guardare solo le figure come con i libri in età prescolare.
 Scopri i vantaggi !!!
Anche le salumerie, come gli spot della TV usano l'imperativo come modo di approccio diretto al consumatore per ulteriormente s-tordirlo e indurlo al consumo. 
Imperativo subliminale. 
Ordinano e il consumatore deve obbedire.
Entrai: vi vendevano, mi avevano detto, il mo pane preferito fatto a legna in una borgata e così mi addentrai fra scaffali zeppi e cartellonati sino al banco dove un camice ospedaliero, le labbra stirate in una smorfia come di disgusto perenne, dispensava insaccati misti scrutandone le pieghe che stirava diligente con le mani guantate di blu. Per l'igiene. Solo che con gli stessi guanti impugnava coltelli, girava la manopola dell'affettatrice, tagliava la carta, apriva i fardelli nel magazzino, contava il denaro. Usava i guanti per proteggere le mani, insomma.
La donna prima di me si dilungava nello spiegare che il formaggio piaceva al genero mentre la mortadella dava acidità alla figlia, la seconda, quella che sta all'Università e studia da avvocato che la Panda rossa ora la usava lei, tanto a noi ci basta la Mercedes di mio marito e... presi a guardarmi in giro per non ascoltare ed ingannar l'attesa. 
Il mio turno:
- Pane e un etto di prosciutto.
- Di Parma?
- Di Parma.
Lo swing dell'affettatrice era ben ritmato e aspettavo l'ingresso del clarinetto di Benny Goodman quando invece l'affettazione terminò e l'uomo col camice posò sul piatto della bilancia un'ampia vaschetta di plastica dura con dentro il mio prosciutto.
La bilancia segnava 148 grammi e il salumaio battè il prezzo al chilo che era di 30€ e annunciò il totale prima di chiedere se volessi altro.
- Ma quanto pesa quella vaschetta? - domandai stupito.
- Che vuol dire? - chiese come stranito.
- Vuol dire che mi ha pesato il prosciutto con tutta la vaschetta: quanto mi costa 'sto prosciutto, allora?
- Dovrebbe chiedersi quanto mi costa a me questa vaschetta, invece, - disse stizzito, mentre si imporporava in volto sino a somigliare ai lividi salumi della sua vetrina.
- Ma io non la voglio la sua vaschetta, io le ho chiesto il prosciutto, non la vaschetta a 30€ il chilo.
Tacque mentre il rossore non accennava a ridursi. 
Con gesti lenti per non tradire il tremito delle mani, tolse il prosciutto dalla vaschetta e prese e stenderlo su un foglio di carta (ben spessa), vi spiattellò ammucchiate le poche fettine e ripesò l'involto che ora, comunque al lordo della carta, pesava 130 grammi.
18 grammi in meno.
Battè il conto, e tanta la rabbia si confuse e dovette cancellare tutto, ripesare il pane, ripesare il Parma e annunciare il conto finale. 
Riscosse, scontrinò come se mi facesse un grande favore, e ci tenne a darmi un centesimo di resto.
Questo il codice deontologico del commercio corrente. 
O del commercio di sempre. O del commercio tout-court.

Ma non ci stava una legge che obbligava a pesare prima la tara e poi azzerare la pesatrice? 
C'era una volta il pulsante "T" sulle bilance commerciali che si accendeva per la pesatura netta. 
Ora?
Chi controlla?
Chi vigila perché il consumatore non venga truffato in ognuno ciascuno maledetto acquisto che deve fare?

E le associazioni dei consumatori?

Nessun commento:

Posta un commento