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mercoledì 17 agosto 2011

Ecco dei consigli pratici per combattere il caldo estivo

Mi hanno detto che il caldo fa brutti scherzi e mi sono voluto documentare. TV, giornali, internet, ma in special modo i telegiornali che, si sa, sono sempre dalla parte dei cittadini, danno sensati e profondi consigli su come difendersi dalla calura. Pensate! consigli come: indossare indumenti leggeri, larghi e di cotone, bere acqua fresca, non chiudersi mai nella macchina esposta al sole, evitare abiti sintetici, non fare attività sportive intense, ventilare i locali abitativi,  evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore di canicola e via di questo passo.
Menomale ! Menomale che abbiamo i telegiornali, altrimenti in agosto e con questo caldo sicuramente noi ce ne andremmo in giro con il colbacco e la pelliccia aderente, guanti e manicotto, al bar ordineremmo punch secondo la ricetta britannica con tè, acqua bollente, acquavite 70 gradi, spirito di noce moscata e vino indonesiano e per scaldarci un po', con porte e finestre ben serrate, faremmo allenamento di kick-boxing pestando a morte il materasso di lana appesso al lampadario per la bisogna, prima di metterci a nanna sotto i piumini d'oca colla borsa dell'acqua calda, col pigiamino di flanella scura, la papalina all'uncinetto e le babbucce.
Menomale! Menomale che c'è il telegiornale. Lì lo sanno che siamo come bambini avventati, bisognosi di buoni consigli. e si sa, ai bambini bisogna spiegare tutto e poi certe cose non si dicono. Ai bambini bisogna raccontare le favole, per distrarli, le favole col lupo cattivo e la povera cappuccetta e il cacciatore che insegue il lupo e cioè il killer, la morta e il cacciatore. Però, per non distrarli troppo, non si raccontano "le" favole, ma "la" favola, sempre la stessa: il lupo assassino, la vittima cappuccetta  e il poliziotto cacciatore, un po' di sangue e tanti brividini.
Ogni giorno, per il pueblo infante, l'ora della fiaba, la rassegna dei delitti nazionali e i consigli per il caldo, a reti unificate. E dopo tutti a nannuccia.
Menomale! Menomale che ci sono i TeleGiornali.