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martedì 17 luglio 2012

privilegi - quale casta ?



Gli Italiani sono indignati: la Casta non la mandano giù e si avventano ogni giorno contro i privilegi dei politici e si scagliano rabbiosi contro gli eletti che godono di immensi benefici stipendiali, pensionistici e premiali che in nessuna parte del mondo trova pari riscontro a fronte di prestazioni “lavorative” ridottissime sulla cui utilità non si trova unanime giudizio.
Quello che mi sfugge è il perché ci si scagli quotidianamente solo contro il costo della casta dei politici e non anche contro i privilegi di altre caste che a loro volta ugualmente a fronte di prestazioni “lavorative” ridottissime sulla cui utilità non si trova unanime giudizio, godono di retribuzioni molto elevate, di agi e privilegi non facilmente riscontrabili altrove, come ad esempio la Casta-del-Vaticano e del clero e come ad esempio la Casta-del-Pallone con stramiliardari calciatori arbitri allenatori e compagnia calciante.
Sì - mi si dirà - ma la Casta dei politici si è particolarmente distinta per fatti di corruttela nel mercimonio quotidiano della Cosa Pubblica in favore di affari privati e privatissimi, in barba alla “fede politica” degli elettori.
Vero.
Ma anche in Vaticano si sono distinti per compravendita di indulgenze, operazioni finanziarie sospette e fattacci di intrighi misteri e corruzione varia (anche di minori), nel mercimonio quotidiano della “fede” dei credenti.
E anche nella casta pallonara si sono distinti, da anni, per la compravendita delle partite, nei fondi occulti per l’acquisto dei calciatori, nel mercimonio quotidiano della “fede calcistica”.
E allora come si spiega?     
Perché gli Italiani vogliono smantellare i privilegi dei politici e non si sognerebbero di toccare i privilegi del clero e di calciatori?
C’è da aggiungere una considerazione: i Politici gli Italiani se li eleggono.
I calciatori e i preti invece non vengono eletti in libere elezioni.
E allora come mai gli Italiani prima se li eleggono i politici e poi gli vogliono togliere gli stipendi mentre non hanno nulla da ridire su guadagni e privilegi, sicuramente molto meno meritati, dei preti e dei giocatori di palla che nessuno ha mai eletto?