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giovedì 19 luglio 2012

stragi alpine

  http://ricerca.repubblica.it/ricerca/repubblica?query=alpinisti+morti&view=repubblica   Nove morti per una valanga vivi i 4 dispersi sul Monte Bianco


Strage sul Monte Bianco valanga uccide 9 alpinisti / Valanga fa strage sul Bianco travolte due cordate di alpinisti nove morti e undici feriti

... rendendolo popolarissimo nel mondo dell' alpinismo. Ma per ore la gendarmeria vivrà nella paura di contare altri morti. «Quattro persone sono disperse»,...

"Quella delle Tre Cime è l'ennesima tragedia di un'estate drammatica in montagna, una tra le più luttuose degli ultimi anni: in luglio, si registra quasi un morto al giorno"
(La Repubblica)
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Da bambino mi capitava di arrampicarmi su per cornicioni, scalare tetti, fare lo "scivolo" giù per dirupi sassosi avendo al posto della slitta un foglio di cartone, andare in bici senza mani, andare a recuperare il pallone su cornicioni senza ringhiere, far esplodere petardi, inerpicarmi su per scaffali che poi venivano giù e commettevo tante altre imprudenti sciocchezze che - si sa - emozionano molto i bambini.
Quando malconcio tornavo a casa oppure in preda all'apprensione i miei venivano a riprendermi, dopo essersi accertati del mio permanere in vita, essi mi sculacciavano accuratamente, a turno, prima il babbo e poi la mamma. Per molti giorni poi, mi era interdetta la merenda o la TV, con la proibizione assoluta di osare ripetere prodezze avventate e pericolose.
Ora, leggendo ogni anno ripetute notizie di disgrazie occorse ad avventati scalatori di montagne e a scivolatori della domenica che la valanga se la vanno a cercare, mi domandavo: Ma chi ce li manda questi signori in montagna? Glielo ha prescritto il medico? Lo hanno trovato scritto nell'oroscopo? Perchè non si applica anche a questi "alpinisti" la stessa regola della mamma e del babbo?
Non sarebbe sano ed educativo, dopo averli doverosamente salvati, sculacciarli a lungo sulla pubblica piazza, così che possano apprendere ad essere meno avventati e perché capiscano che non è prudente imbarcarsi in certe avventure se non si è all'altezza di affrontarne i rischi?
E mi domandavo ancora: i soccorsi - elicotteri, alpinisti veri, veicoli, medici e ogni altro dispendio di energie per trarre in salvo e curare questi sventati - chi li paga?
Lo Stato?
Non sarrebe molto più opportuno - e giusto - che chi si accinge ad intraprendere avventure estreme in montagna o in cunicoli sottomarini sappia in partenza che gli eventuali soccorsi sarebbero a proprie spese?
Ma, mi spiegano, si tratta di sports, si tratta di cogliere le "emozioni" di uno sport. Ma allora perché mai è proibito guidare contromano in autostrada? E' tanto emozionante !