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giovedì 13 settembre 2012

scuola italiana moderna


 



"Un computer per classe entro giugno"  Scuola, la scommessa digitale del ministro Profumo.

Niente meno che un computer a classe. Ma ci pensate? Un computer intero in ogni classe di 20 bambini, di 20 ragazzi, di 20 adolescenti.  Intero, non condominiale con le altre classi o chiuso in una sala coi lucchetti che la chiave la tiene solo il bidello anziano che se gli fai un regalo magari te la apre la stanza dei computer, ma non si stampa nulla, mi raccomando, che non abbiamo la carta e il toner.

Un computer intero e un mouse (faranno i turni?), una tastiera e uno schermo. 

No, l'ADSL no, signora, quello costa e non ce lo pagano.

L'ADSL? ma non sarà contagioso?

Solo con rapporti intimi, siora, 'nzi preoccupi. e qui a scuola ci stiamo attenti.

Ma tu pensa... un computer in ogni classe, non mi pare vero: arriva il progresso!

I ragazzi incantati guarderanno questi marchingegni con sospetto e con rispetto, e un po' impauriti spingeranno in avanti un ditino per toccare timorosi la tastiera o lo schermo.

Oddiommìììo, un prodigio!

Mamma, mamma, a scuola hanno portato uno strano congegno. E' un miracolo, ci appaiono le immagini e le scritte e la maestra schiaccia un pulsante e ...

d i s s o l v e n z a. . .

Hei, ma scherziamo? Ma a che serve un computer in classe?

Ma i bambini ce lo hanno già il computer, anche più di uno a testa. Ce l'hanno a casa e lo usano velocissimi, ci fanno i giochini, ci fanni i messaggini, ci sbirciano le donnine e ci ammazzano i marzianini.

d i s s o l v e n z a. . .

E a scuola? A scuola ci sta la lavagna, sennò che scuola è?

Bene, non faccaimo confusione. Mica ci portiamo la lavagna a casa? No. E allora che c'entra il computer nella scuola?

A scuola ci sta la lavagna, a casa invece ci sta il computer per MSN, feisbuc e altre amene menamenate. Non bisogna mescolare le cose.

Il mio bisnonno andava a scuola colla lavagna e i pennini, mio nonno andava a scuola colla lavagna e e i pennini, mio padre andava a scuola colla lavagna, lapis e pennini, io andavo a scuola colla lavagna e la penna bic, mia figlia andava a scuola colla lavagna, la penna e tanti astucci pieni di matite autocancellanti automotivanti reclamizzate, da mettere nel copriastuccio di barbi da riporre nella cartella di bambi cha va poi nello zainetto di armani, non vedo proprio perché adesso i miei nipoti debbano interrompere la tradizione. Che c'entra il computer?

d i s s o l v e n z a. . .

Senti cara collega, io insegnio da tanti anni e non vedo proprio che ccendra il combiuter colla scuola, Non ti pare?

Il combiute? Ah, collega mia, non so dove tu hai insegniato, ma io venco dalle migliori scuole del regnio, e ho una reputazzione anche in parocchia e te lo dico senza peli sulla lincua, questi combiute sono opera del diavolo e non lo voglio proprio nemmango sentire nominare.

d i s s o l v e n z a. . .

Anche gli impiegati postali rimpiangono tanto le raccomandate con la colla a pennello. 

Sti computer stanno rovinando il mondo.

Viva la lavagna, viva il gesso.

W la Maetra e abaso la squolla.

Augh!