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sabato 29 giugno 2013

la canzone del fazzoletto

i ffàzzolètto
dìc al bambìno
ùsami spèsso per il tùo nasìno
nàso pulìto stà bèn assài
con il mòcc' al nàso
no' mmi piàcerài.
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questo mi insegnavano e questo mi ricordo.
a memoria.
parola per parola.
come fosse ieri.
senza errori.
se mi avessero insegnato la fisica nucleare
la fisica nucleare ricorderei
a memoria
parola per parola
come fosse ieri.
invece mi insegnavano: 

angelo diddìo che sei il mio custode
illumina-custodisci-reggi-governa-me
che ti fui affidato dalla pietà celeste
eccosìssìa.

e questo mi ricordo:
l'angelo custode
e che ho da esser custodito
retto e governato 
guidato confessato e illuminato 
e questo ho imparato
il pater l'obbedienza e il gioco della palla.
se mi avessero insegnato a essere libero
sarei uomo libero pensatore
sottratto alla pietà celeste
lontano dalla sottomissione gialla
privo dell'ignavia viola
che m'assimila m'amàlgama m'omologa
m'affoga.
sottomesso, m'aggreg'al gregge cordogliante
fiero della mia stessa prigionia 
gloriandomi delle stìmmate che il giogo
imprime sull'ingobbita schiena
e dell'esser come tutti gli altri.
se mi avessero insegnato la fisica nucleare
la fisica nucleare ricorderei
parola per parola
come fosse ieri.
i miei maestri erano come me:
mi insegnavano quel che sapevano.
se mi avessero insegnato la fisica nucleare
la fisica nucleare ricorderei
a memoria
parola per parola
come fosse ieri.

(w/cody)