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mercoledì 11 febbraio 2015

BEN HUR a Matera

Temo che questo continuo girare film non accresca affatto il PIL cittadino, come si sente ripetere in giro. Sono fenomeni transitori che al massimo contribuiscono a riempire le tasche dei soliti (pochi) commercianti/albergatori, ma il resto della città, tutto il resto della città ne ricava solo disagi, salvo l’effimero piacere di vedere le proprie strade in un film. 
I compensi per 10 giorni alle comparse non fanno PIL e la città non cresce né economicamente né culturalmente.
Si sfrutta un grande patrimonio dell’umanità come si farebbe con una figliola belloccia avviata al mestiere: incuranti del degrado, del rischio e dello scempio, si pensa solo a far fruttare la ganza che per una borsa di sesterzi apre le sue strade al visitatore. Nel pieno rispetto della economia di mercato, si capisce: se è a fin di lucro, tutto è lecito.

-      Ma la ragazza si sciupa - dirà qualche benpensante.
-      Ma è per soldi che lo facciamo.
-      Ah, ecco, e allora va bene, eh.

Solo che la città non è la loro: è di tutti.