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domenica 13 novembre 2016

Quaderni scolastici dell'italia fascista

COTONE DELLE NOSTRE COLONIE.
Il quaderno non riporta notizie circa la stampa ma si comprende bene in che anni possa essere stato stampato.
Neri a lavoro nelle piantagioni di cotone, schiavizzati dagli Italiani che, con le armi, si erano impadroniti dei loro paesi e li costringevano a lavorare sfruttando non solo le loro risorse ma anche le loro donne e le loro vite.
Sfruttamento.
Al quale si dava, come già nella Bibbia, una giustificazione ideologica di tipo naturalistico e divino. La Bibbia teorizza la superiorità della razza Semita perché Noè, offeso da Cam, progenitore della razza nera, lo condanna con tutta la sua discendenza negra a essere schiavo e servo di Sem e quindi siamo alla schiavitù razziale per volontà di dio, mica poco.
Nella Italia fascista legata alla Germania nazista si ripercorrevano strade simili per giustificare gli eccidi perpetrati in Africa e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, considerando che prima di avviare le piantagioni di cotone, in quelle contrade ci era passato l’esercito, con tanto di cappellano militare per non far mancare agli oppressori i conforti della fede, a sedare con lo sterminio ogni resistenza. L'aviazione italiana comandata dal generale De Bono, bombarda Adua e Adigrat facendo numerose vittime tra i civili.
L'episodio è registrato nel diario di De Bono, che così scrive: "Il Negus ha già protestato per il bombardamento aereo dicendo che si sono ammazzati donne e bambini.
Non vorranno che si buttino giù dei confetti".  Per festeggiare il Natale 1935 l’eroico esercito fascista oltre che con migliaia di tonnellate di esplosivi, prese a irrorare le città e le campagne con armi chimiche, bombe all’iprite (solfuro di etile biclorurato), che provocava la necrosi del protoplasma cellulare e conseguente atroce morte per ogni essere vivente.
Embè, quando si dice la razza superiore …
In un libro di letture per la quinta classe elementare del 1940, a pag 182 sotto il capitolo LE RAZZE si legge che “la razza più gloriosa della terra è quella Latina perché con Roma ebbe dominio sulle altre razze.” (!!) Nel sottocapitolo intitolato “gli ebrei (lettera minuscola) si legge: “Ma fra i conquistatori (romani) si era mescolata la razza giudaica, disseminata lungo le rive del golfo Persico, dispersa lontano dalla patria di origine per volontà di Dio e astutamente infiltratasi nelle patrie degli Ariani (lettera maiuscola).(…) L’Italia di Mussolini, erede della gloriosa civiltà romana, non poteva rimanere inerte davanti a questa associazione di interessi affaristici, seminatrice di discordie, nemica di ogni idealità.  Roma reagì con prontezza e provvide a preservare la nobile stirpe italiana da ogni pericolo di contaminazione ebraica e di altre razze inferiori. Dopo la conquista dell’Impero, ad esempio, venne bandita una crociata contro il pericolo della mescolanza fra la nostra razza e quella africana (meticciato). I popoli superiori non debbono avere vincoli di sangue con i popoli assoggettati, per non venir meno a un’alta missione di civiltà, per non subire menomazioni di prestigio e per non porre in pericolo la purezza della propria razza.”

Questa l’essenza ideologica della schiavitù che trova fondamento divino anche nelle parole di Paolo di Tarso che nella lettera agli Eefesini dice:” Schiavi, obbedite ai vostri padroni secondo la carne con timore e tremore, con semplicità di spirito, come a Cristo, [6]e non servendo per essere visti, come per piacere agli uomini, ma come servi di Cristo, compiendo la volontà di Dio di cuore, [7]prestando servizio di buona voglia come al Signore e non come a uomini. [8]Voi sapete infatti che ciascuno, sia schiavo sia libero, riceverà dal Signore secondo quello che avrà fatto di bene."
Lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo spacciato come esecuzione di una volontà divina è pratica antichissima che dai secoli bui torna nella sua terribile attualità sotto i nostri occhi indifferenti.
La attuale situazione dell’Africa e del medio Oriente è la diretta conseguenza dello sfruttamento che gli Europei e Americani hanno perpetrato a danno delle popolazioni di quei territori. I neri stanno in USA perché ce li portarono con le navi negriere per farli lavorare nei campi, constatato che gli indigeni Indios morivano come mosche di fatica e malattie e non “rendevano” sul lavoro, ma a tutt’oggi sono discriminati e la piena integrazione sembra allontanarsi nel tempo.

Se dall’Africa e dal Medioriente tanta gente scappa e si dirige verso le nostre terre è perché a casa loro abbiamo noi sfruttato le loro risorse e portato in quelle regioni - ancora oggi - guerra e distruzione, rendendo quei posti miseri dei luoghi di devastazione e di morte dai quali fuggire.