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mercoledì 27 luglio 2011

Matera e le piste ciclabili.

HASTA LA VICTORIA, SIEMPRE !
finalmente la giunta comunale ha capitolato, si è arresa alle richieste delle migliaia di ciclisti materani e ha creato le piste ciclabili. Ecco qui accanto come apparirà fra breve una qualunque strada di Matera.


Quando il popolo si unisce, diventa imbattibile. EL PUEBLO UNIDO JAMAS SARA' VENCIDO.

Si sa, via Lucana è intasata di biciclette, via Nazionale è percorsa notte e giorno da stormi di velocipedi da far impallidire i larghi viali di Pekino, in via Annunziatella sfrecciano mille bici inforcate da impiegati, massaie, nonni-che-vanno-a-prendere-i figli-a-scuola, figli-che-cercano-le-mamme, studenti colle cartelle sulla schiena che tornano a casa, giovinotti con la cresta che ci hanno montato lo stereo sulla bici e vanno strombando canzoni napoletane pedalan-pedalando dietro le gonnelle; insomma, un tale intasamento da richiedere a volte l'intervento dei Vigili, a bordo ovviamente dei loro tandem, per sbrogliare la matassa di sellini roventi e raggi intrecciati nel pieno gorgo dell'ingorgo.
Perciò le piste ciclabili erano diventate irrinunciabile priorità assoluta.
Qualcuno dice erroneamente che è Ferrara la città italiana con più biciclette per abitante, ma si sbaglia è una reputazione ingiustamente usurpata alla nostra unesca cittadina: è invece MATERA la città delle biciclette, basta guardarsi in giro.

Per avere le piste ciclabili a Matera, Capitale dell'Unesco 2019 ci sono voluti lunghi anni di proteste. Quante battaglie, quante lotte, quanti caduti (sic!).
Il MCMM2019, Movimento Ciclisti Materani in Movimento (il 2019 è come le "lochescion", ci vuole sempre nel discorso), associazione di ciclisti che conta 34.288 iscritti, ha occupato per anni il bagno Diurno d'immezzo alla Fontana per reclamare le piste ciclabili e qualche membro aveva proclamato addirittura lo sciopero della fame, la rinuncia alla pasterrape e il fioretto della girasola, per sensibilizzare le Istituzioni alla urgentissima necessità di dare spazio e agibilità urbana alle moltitudini a pedali costrette vergognosamente per decenni a circolare su un normale asfalto di città e non su specifico rossastro tappeto plastificato.
E finalmente il Municipio, ha preso atto della situazione e ha adeguato la viabilità alle reali esigenze della cittadinanza.
Ora qualcuno dice che hanno speso un sacco di soldi.
Bah ! Davvero, convinciamoci: il Comune, tutti quei soldi per le piste ciclabili, non li avrebbe voluti spendere, specie ora che ci sono tanti problemi in più con i tagli della finanziaria. Proprio no, non voleva, ci mancherebbe, con tutto quello che sta spendendo per triplicare i cartelli stradali a ogni incrocio, non era proprio il momento. Ma, come dire, è stato costretto, si è dovuto piegare alla volontà della maggioranza dei materani che usano solo la bicicletta per spostarsi, ponendo rimedio, con il gesto, ai troppi anni in cui le Istituzioni hanno ignorato la cocente tematica a due gomme.
E crepi l'avarizia.
Ho sentito dire che la prossima pista ciclabile sarà realizzata in velluto a coste azzurre sul tracciato che dalla fine di Via Gramsci porta all'ultimo tratto di via Castello, credo che si tratti di Via Pecci.
E sarà davvero un bel vedere.