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lunedì 9 dicembre 2013

primarie

Consentendo anche ai non iscritti di votare alle primarie, si consente a chi al partito è estraneo di contribuire alla adozione di una linea politica a scapito di un'altra.

 

Ma soprattutto si consente a chi al PD è ostile, di favorire la nascita di una certa leadership e di impedire che invece il partito venga condotto da leaders e idee non gradite ai partiti avversari o a certi potentati locali e nazionali. 

 

Si può inoltre verificare il fenomeno di votanti assoldati per 10 euro a testa per andare a votare alle primarie in un certo modo, manipolando ampiamente il risultato.


E' come se prima di un derby i sostenitori della squadra avversaria fossero ammessi a decidere chi della nostra debba scendere in campo: ovviamente farebbero di tutto per tentar di lasciare in panchina gli attaccanti più temibili. 

 

O no? 


A Matera mi pare siano stati numerosi gli estranei (se non addirittura gli avversi) a presentarsi alle urne delle primarie per le Regionali; ne ho incontrati diversi in fila, allora e anche oggi per il Segretario.

 

In tutta Italia, su tre milioni e mezzo che si sono presentati alle urne, si riesce a calcolare quanti erano gli iscritti, quanti i simpatizzanti veri e quanti, invece, quelli mandati dall'altro schieramento a votare l'avversario più comodo per le corporazioni di sempre?

Così, per capire di quali interessi, in realtà, è espressione il nuovo segretario.

 

Staremo a vedere.

Vedremo quel che farà Renzi.

Sarò felice di poter ammettere, domani, che ora mi sto sbagliando. 

(w/cody)*