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martedì 9 settembre 2014

risarcimento!

Ecco le New-Town a L'Aquila
Dovremmo avviare una vera e propria causa di risarcimento. Noi tutti, cioè lo Stato che - non dobbiamo dimenticare - siamo noi tutti.
Non basta la cosiddetta responsabilità politica, che peraltro si è anche smesso di evidenziare in un silenzioso inciucio di tre governi consecutivi. 
Non basta: occorre citarlo ai danni.

Alitalia:
Volevano comprarsela i Francesi; avrebbero assunto quasi tutto l'organico, si accollavano i debiti e ci pagavano un sacco di soldi.
Lo ha impedito con la balla dei Capitani Coraggiosi e dell'italianità e così tutti quei debiti li abbiamo pagati noi e a distanzia di pochi anni i Capitani fanno Caporetto, Alitalia non è più italiana e ci tocca pagare altri debiti e stipendi agli esodati. Un errore voluto fortemente che ha portato un danno immenso al Paese.
L'Aquila:
Una valanga di soldi sono stati spesi per pagare il fitto dorato delle transenne, per costruire le "new-town" con il cartone e scotch (vedi foto) e per fantomatici studi e progetti, mentre le macerie sono tutte ancora là.
G8:
http://www.repubblica.it/politica/2010/01/28/news/g8-maddalena-2101455/
Una montagna di soldi pubblici sono stati spesi per il G8 alla Maddalena con la frettolosa costruzione di mega impianti incompiuti e già fatiscenti e poi il G8 venne spostato a L'Aquila, con un altra montagna di soldi pubblici che finivano nelle tasche di certi compagni di merende, inquisiti e dei cui processi non si sa più nulla.
Digitale terrestre:
Chi ci ripaga il danno della rottamazione di televisori e dell'acquisto di milioni di decoder per un servizio TV che funziona malissimo e che basta un po' di pioggia perché si interrompa? Chi produce i decoder? Chi li distribuisce? Perché si è buttato via un servizio analogico che, a differenza del digitale, funzionava bene?
Ponte sullo stretto di Messina:
Fra espropri di terreni a peso d'oro, progetti, Enti ad hoc, consulenze, ecc. si è speso oltre un miliardo di Euro e non si è ancora smesso di spendere denaro pubblico per un'opera inutile che mai si potrà realizzare.

Dovrebbe la corte dei conti o non so quale altra istituzione avviare azione di risarcimento per i colossali danni erariali e destinare il ricavato a finanziare la ricostruzione dell'Aquila e la messa in sicurezza di tutte le scuole d'Italia.
Perché non succede?