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sabato 19 novembre 2016

SI o NO


Passavo per caso all'angolo di via Roma quando ho udito due uomini di quarant'anni circa che parlavano a voce alta davanti a un bar.
- Io voto "SI" - diceva il primo, capelli curati a spazzola su un cappottino grigio tiratino.
- Io voto "SI", ma non per motivi politici...
- Anche io - lo ha interrotto l'altro in divisa verde, una berretta in testa.  
- Anche io voto "SI" ma non per politica: non me ne freca niente.
- Ah - ha detto l'uomo del cappottino.
- Sì - ha ripreso quello con la berretta: - niente politica, io voto SI perché "lui" è tifoso della fiorentina come me.
Non ho saputo resistere, mi sono fermato, l'ho fissato negli occhi e ho detto:
- Dovrebbero togliertelo, il diritto di votare.
Mi hanno fissato a lungo senza parole entrambi, i due cittadini della repubblica democratica italiana fondata sul lavoro. 
Mi guardavano e i loro volti si oscuravano sempre di più.
Mi sono allontanato, diveniva pericoloso, gli leggevo in faccia l'indignazione che montava divenendo rabbia sorda: mi avevano scambiato per un tifoso della juve.