visitatori

domenica 16 settembre 2018

internet, ovvero: chi vo male a chesta casa…


Chi nasce oggi stenta a credere che ci fu un tempo che per inviare un messaggio occorressero kilometri di viaggio e giorni e giorni, mesi perché esso giungesse a destinazione.
Appartiene al mito il corridore di Maratona che per portare la vittoriosa novella, corse 40Km e alla meta scoppiò di fatica. Se Callimaco avesse potuta fare un SMS, Fidippide non sarebbe schiattato per fare il postino.
Però si nota che strumenti che per la capacità di trasmettere informazioni in tempo reale avrebbero sovvertito le sorti di eserciti e salvato miliardi di vite umane, vengono utilizzati, per lo più, per schiaffare nella rete la più vieta paccottiglia che per la portata contenutistica è assimilabile a quelle piastrelle di ceramica che si vendevano (o forse ancora oggi) su certe bancarelle vicino ai santuari e nei mercati su cui erano dipinti pensieri profondi tipo chi vo male a chesta casa…, l’undicesimo comandamento … le età della donna … e consimili ponderose meditazioni.
Nell’era della comunicazione istantanea, insomma, siamo immersi in una cacofonica Babele di messaggi inutili e spesso fasulli.
Grazie alle brulicanti connessioni elettroniche ciascuno urla in rete amenità e pochezze d'ogni sorta, è vero, ma a queste si aggiungono in modo massiccio post e messaggi che è evidente vengono prodotti intenzionalmente da qualcuno. 

Sembra esserci una "industria" di produzione di baggianate emesse a getto continuo al solo fine di far circolare il segnale e far consumare i giga dei cellulari, dai variopinti buongiorno con tazza di caffè alle fake politiche vere e proprie. 

Tali sciocchezze, come per la pubblicità e i programmi TV di prima serata, devono avere la caratteristica di impattare, colpire, attrarre l'attenzione, pena la non rilevanza, e quindi devono essere cool, sorprendenti, accattivanti con l'utilizzo indiscriminato dei coinemi più efficaci riferiti cioè alla sfera sessuale, alla salute, alla morte, che assicurano l'impatto certo sulla platea.


In questo contesto assordante di comunicazione a bassissimo tenore contenutistico ma alto impatto emozionale si verificano i fenomeni del rifiuto dei vaccini, delle scie nel cielo, delle medicine fai da te, delle ricette per sedurre, la antica paccottiglia fra magia e chiromanzia della più oscura ignoranza.

La tecnologia ha modificato i tempi di trasmissione delle informazioni, ma la stagione del pensiero e della libertà è ancora molto lontana.


Nessun commento:

Posta un commento