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sabato 8 agosto 2015

commerci papalini

A Ferragosto ogni anno in TV i grandi inserzionisti pubblicitari riducono gli spot – ché la gente è in vacanza o in giro per strada – e si creano spazi pubblicitari a buon mercato per inserzionisti minori.
E ogni anno a Ferragosto parte la sagra TV degli spot sugli aggeggi più impensabili, dai materassi gonfiabili agli ingegnosi articoli da bagno o da cucina e soprattutto le collezioni.
Collezioni a fascicoli da comprare in edicola, la collezione degli orologi, dei coltellini, delle macchinine, delle pipe, dei soldatini, della pistoline storiche, delle salviette usate, dei tagliaunghie, dei velieri da montare e delle saliere dell’ottocento cinese – prima uscita UN EURO!. Una volta. Oggi tutto è aumentato!
Una valanga di paccottiglia che mette tristezza solo a vederla, destinata secondo loro a chi non solo non va in vacanza e sta a casa ma che si pretende debba essere attratta da queste improbabili “collezioni”. 

La tristezza aggiuntiva viene da questo Papa che nel mentre si atteggia a filosofo della povertà, dall’altra si fa pagare come testimonial della ennesima collezione a fascicoli in edicola - prima uscita € 3,99 - di corone da rosario con la croce del Papa in ELEGANTE confezione.
Figuriamoci.
Che percentuale ha pattuito? A fascicolo o a forfait? 
Speculazione. Mercimonio. 

Anche Woitila aveva fatto ‘sta roba: ma almeno quello non faceva il progressista.