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lunedì 3 agosto 2015

Matera turistica


L'afflusso di migliaia di turisti e visitatori in città comporta da un lato la necessità di maggiori spese del Comune per i servizi, dai bagni alla pulizia all’illuminazione alla sorveglianza e dall'altro fortissimi incassi da parte dei commercianti che ai turisti vendono vitto, alloggio, rinfreschi e souvenir.
Ciò dovrebbe suggerire a una Amministrazione illuminata di non aumentare le tasse ai cittadini che già subiscono maggiori disagi per questa invasione di visitatori, ma di far pagare più tasse a chi invece da queste invasioni ci guadagna.
Dovrebbe, una Amministrazione illuminata, per esempio, aumentare la tassa per occupazione di suolo pubblico per tutti quei ristoranti e bar che hanno installato strutture ospitali sui marciapiedi (che sono di tutti) per aumentare a dismisura la superficie di vendita e i posti paganti a sedere, guadagnando così molti più soldi col tutto esaurito; dovrebbe, una Amministrazione illuminata, vigilare sulla effettiva emissione di scontrini da parte di questi commercianti e verificare ogni giorno la regolarità lavorativa e contributiva del personale addetto a tavoli e cucine; dovrebbe, una Amministrazione illuminata, magari introdurre una addizionale comunale turistica sui redditi dei commercianti albergatori baristi gelatai che dalla notorietà della città (che è di tutti) ricavano ogni giorno barche di soldi.
Non si può pensare che un Municipio illuminato possa perpetrare la ingiustizia grave di lasciare che i commercianti si arricchiscano sfruttando il comune patrimonio urbano e di far invece pagare la necessità di maggiori servizi ai restanti cittadini che pagano le tasse con il CUD e che, non essendo mercanti, nulla guadagnano dalla invasione turistica della città.
Se ciò avvenisse sarebbe una ingiustizia grave e si potrebbe davvero parlare di una dittatura dei commercianti, ma noi siamo tranquilli: la nostra Consigliatura illuminata non lo permetterà.