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lunedì 10 settembre 2018

Matera - Il business dei parcheggi a pagamento.


Il business dei parcheggi a pagamento. 
Il privato ricava così tanto dai parcheggi che paga lo stipendio ai parcheggiatori, cura le macchinette, retrocede qualcosina al Comune e continua a guadagnarci molto bene. Non vedo altri costi, se ce ne sono li vorrei conoscere. Costi occulti?
Ma perché dal bene di tutti ci deve guadagnare il privato?
Non sarebbe più logico gestire direttamente un servizio tanto remunerativo?
La strada è di tutti, noi dobbiamo pagare per parcheggiare sulla strada nostra e i guadagni non vanno a noi (Comune) ma al privato e là, al Municipio, non sanno più che tassa inventare per quadrare i bilanci: qualcosa non quadra. 
Chi me lo spiega?

 AMICO 1 - Le concessioni ai privati servono per lo snellimento dell'azione amministrativa, che, già cosi, è fin troppo lenta.

Lenta? Dare guadagni immensi ai privati e poi moltiplicare le multe per fare cassa, ti pare seria azione amministrativa? Ti ricordi la faccenda della multa di 28-30€ per aver sforato il tempo del grattino? Il sindaco dichiarò ufficialmente che non si poteva eliminare quella assurda sanzione, anche per pochi minuti di ritardo, perché il Comune ha bisogno di fare CASSA. 
Ti pare una cosa seria affidarsi alle infrazioni dei cittadini per fare cassa quando stiamo dando pacchi di soldi a ditte perugine? A qualcuno conviene, dobbiamo dedurne, sai, la gratitudine dei concessionario è nobile sentimento: ai cittadini NON conviene.


AMICO 2 - E' la volta che la gestione va in rosso e gli addetti si decuplicano e li trovi al bar.

Ma credi davvero così poco nella responsabilità dei pubblici dipendenti? 
Col privato lavorerebbero e col Comune no? 
Credi davvero che ci voglia solo il bastone per far lavorare la gente? 
Un secolo di rivendicazioni sindacal-socialiste ci hanno ridotto a questa elementare categorizzazione? 
Vanno istituiti controlli severi, "auditing" e conseguenziali provvedimenti. 
Forse la funzione pubblica soffre di un eccesso di "sindacalizzazione", le assunzioni e le carriere, oggi, nulla hanno di meritocratico. 
Su questo bisogna lavorare. 
Forse bisognerebbe cambiare un po' le regole del lavoro e rendere facilmente licenziabili i fannulloni al servizio della Repubblica e garantire un po' di più quelli che lavorano per rendere ricco un privato. 
Le privatizzazioni hanno condotto alla attuale situazione: privatizzazione dei ricavi e le perdite allo Stato, cioè a noi. 

La sinistra deve avere il coraggio di ripartire da questi temi e i sindacati trovare il coraggio di smettere di difendere i fannulloni, i furbastri della legge 104 a gogo', gli assenteisti, i cappuccinisti, i timbratori di cartellini professional, i giocatori di solitario al PC, quelli che stanno su FB tutto il giorno dall'ufficio, quelli del "non é competenza mia", le sindromi vertiginose ... ecc. 

Tutti noi cittadini meritiamo uno Stato più serio, più equo, più sano, con più diritti e meno drittoni, più cittadini e meno furbastri.

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