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sabato 1 febbraio 2014

Matera metropolitana

Le strade di Matera sono ingolfate dal traffico e gli autobus urbani sono disorganizzati e, vuoti, inutilmente intasano ancor più le strade già strapiene di auto in sosta e in movimento. 
Il forestiero che arrivasse in città, dopo un po’ direbbe che forse Matera ha bisogno di una linea interrata con la quale far spostare i cittadini da una parte all'altra della lunga città, così da limitare il traffico di superficie allo stretto necessario. Ma subito il forestiero smetterebbe di sognare perché, penserebbe fra sé, di questi tempi, chissà quanto può costare una tratta sotterranea e con quali soldi mai la potrebbero realizzare? Peccato però: benché costosa, una "underground" metropolitana farebbe risparmiare un sacco di tempo e di denaro alla città.
Il tapino ignora, forestiero com'è, che la tratta sotterranea invece esiste già, è stata costruita 40 anni fa, ospita trenini di linea extraurbana ma, inspiegabilmente, non eroga servizio urbano. 
Informato dei fatti, il forestiero è confuso. Riepiloghiamo, dice fra sé e sé: dunque, la città è lunghissima, gli autobus non si riesce a prenderli, la metropolitana c’è ma non funziona, chi non è un commerciante paga un sacco di multe per la sosta, e insieme la città è zeppa di autoconcessionarie, di autoricambi, di autoscuole, di assicurazioni, di uffici pratiche auto e poi di benzinari, gommisti, elettrauto, carrozzieri, saloni dell'usato sicuro e non, eccetera eccetera … 
Il nostro forestiero, si toglie il berretto, si gratta perplesso la zucca e si chiede: che non ci sia un nesso fra questi fenomeni? Qui c’è il caos e sotto la città scorre una linea metropolitana inutilizzata … C’è un mistero in questa città, uno strano mistero che qualcuno dovrà sciogliere un giorno o l’altro, pensa fra sé il forestiero. Ben presto riparte, però a volte ci ripensa allo strano caso di Matera. E lo racconta.
Eppure ci fu un tempo …
Ecco qui un reperto culturale-storico-demo-antropo-archeologico di assoluto pregio e rarità, tanto prestigioso che ci potrebbero aprire un'altra Sovrintendenza, ad hoc, ché quelle (poche) che già abbiamo, non avrebbero l'acconcio profilo contenutistico.
Si tratta -  nientepopodimenochè! - si tratta di un orario ferrotramviario!
Proprio così: ferrotramviario di Matera risalente ai primi anni ‘90 quando la grafica in città cresceva sugli alberi e l'edonismo reaganiano declinava anche sulla nostra penisola.
Nella sua splendente evidenza è l’orario dei percorsi del Metrò di Matera del 1992. Guardate! Non è incredibile? È fantastico: 3 minuti ! Da Villa Longo al Centro, 3 minuti di percorso: tre minuti!
Ma cosa lo stamparono a fare questo cartoncino delle illusioni?
Quando costruirono la stazione di Lanera, per giustificare la forte spesa, spiegarono che lo facevano per noi cittadini, nel nostro esclusivo interesse, (come le piste ciclabili dei giorni nostri) e così dopo le opere edili, per accrescimento informativo, commissionarono anche lo speciale design e fecero stampare il pregiato orario qui riprodotto che, in milioni di copie, invase la città e la provincia.
Qualcuno ricorda che la MM abbia mai funzionato? Non importa, ma l’artistico compendio con ben 38 immaginarie corse quotidiane ebbe sicuramente diffusione con considerevole gioia del tipografo.
Il mistero, direbbe il forestiero, si infittisce.
Ma ‘sti forestieri non ci hanno da pensare agli affari loro?
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Certo che ricordo  protagonisti e promotori di quell’esperienza che si arenò sul nascere per la questione del biglietto unico di reciprocità, che avrebbe consentito  di  utilizzare allo stesso presso e viceversa trenino e bus urbani. L’esperimento durò poco e ognuno ritornò alle cattive abitudini…in auto lungo le strade di 40 anni fa. Ma niente paura tra poco si andrà  in risciò, su apecar e su segway con la variante a pedalata assistita, con skateboard o monopattino. Io a piedi… E voi ? (FM)
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Sei grande per la ricerca, inutile dirti che la cosa è andata via via morendo perché nessuno ci ha creduto e poi i soldi sono venuti a scarseggiare. Ci hanno riprovato e lo fanno ancora adesso solo per foraggiare le Fal, fino a quando durano. La fibra è forte perché lo sono gli interessi.  (PIO)
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L'anno scorso ho preso il trenino per andare a lavoro quando c'era la neve. all'andata ci ha messo tre minuti. al ritorno ho fatto il biglietto invano perché arrivando da Bari portava circa tre quarti d'ora di ritardo. c'è da dire che i costi non sono comunque competitivi, se devo spendere tre euro per andare e tornare dal centro mi conviene prendere la macchina e pagare il parcheggio.  (Lola Bi)