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lunedì 21 dicembre 2015

Pink Floyd a Matera

CAPODANNO RAI in piazza VV a MATERA



Ma perché nel centro fragile di una città delicata come Matera ?
Perché piegare agli interessi di scena - e della pubblicità televisiva per la vendita dei prodotti degli sponsor - una architettura così originale che eccelle e spicca nel panorama mondiale proprio per la peculiare "modestia" delle strutture originarie, che nulla hanno a che fare con la sconcia rutilanza di queste rozze trasmissioni da divertimentificio standardizzato, da sballo omologato?

Se ricordiamo la follia del mega concerto dei Pink Floyd a Venezia, con lo scempio che ne seguì, possiamo presagire quel che potrebbe accadere - non sia mai - al fragile centro di Matera. 

A Venezia nel 1989 i danni al patrimonio monumentale furono enormi e altissimi i costi già solo per rimuovere i 2000 quintali di rifiuti che i visitatori arrivati da ogni dove lasciarono in giro per le calli.

Cosa accadrà a Matera? 
Quanto pesano quelle strutture e quegli enormi TIRannosauri che gravano sulle cavità ipogee? 
Non è giusto da quelle parti il grande Palombaro? 
Quante vibrazioni daranno gli amplificatori e il saltare a ritmo di migliaia di persone ammassate in piazza?

Si immagina quanta gente - e di qual tipo - accorrerà attratta dalla festa e dalle cosiddette stars della TV? 
Quanti bagni chimici occorreranno?
E dove li metteranno? In piazza san Francesco? In via Beccherie? Sulle scale del Bancodinapoli?
E che accadrà - nell'ebbrezza dello spumante - nei cento anfratti degli ipogei? Nei portici della prefettura, sotto le storiche arcate dell'Annunziata? 

Ma siamo sicuri che sia una buona idea? Spendendoci anche un sacco di soldi?